Frontiere della Televisione: mouse contro telecomando

 

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Gianluca Neri apre il dibattito chiedendo a Paolo Tacconi (executive producer di msn.it) come microsoft vede la Tv.

La televisione è una piattaforma di distribuzione, secondo MSN, che non si considera editore e non ha una produzione autonoma. Noi, dice Paolo,  mettiamo  l’audience e la piattaforma tecnologica a disposizione di content provider come Mediaset, MTV, Ansa, ApCom e altri.
Per quanto riguarda i contenuti user generated, msn mette a disposizione degli utenti la propria piattaforma di condivisione. Tra l’altro Msn è stata la prima a dare la possibilità di vedere lo stesso filmato tramite messenger.

Matteo Bordone, di freddynietzsche.com sostiene che grazie alla tecnologia pull, l’utente ha a disposizione un’infnita quantità di contenuti tra i quali scegliere. La vera novità, secondo Matteo, però sta nell’avere qualcuno che sceglie i contenuti migliori, una sorta di direttore di rete che decide un palinsesto.

L’approccio di MySpace, dichiara Francesco Barbarani, è diverso rispetto alle tradizionali piattaforme di video sharing. La maggior parte degli iscritti arriva ai video tramite il profilo degli utenti. MySpace è un ottimo veicolo per promuovere i contenuti creati dagli utenti, soprattutto i video musicali. Inoltre, seguendo l’esempio

Selvaggia Lucarell, blogger e conduttrice televisiva, non ha MySpace e non lo conosce. Dalla sua esperienza ha notato che la tv si confronta sempre di più con chi fa opinione su internet. Spesso viene contattata da autori e conduttori che le chiedono aiuto per difendersi da ciò che circola in Rete. E ci sono stati casi di programmi che hanno cambiato rotta per adeguarsi alle critiche mosse su Internet.
Per Selvaggia Internet ha un grande potere sulla televisione.

Secondo Matteo Bordone, invece, i blog che fanno opinione e che hanno potere sulla Tv sono qualche decina. La Tv non si confronta con i blog in generale, ma solo con un numero ristretto, quelli che hanno rilevanza.

Anche secondo Salvo Mizzi, responsabile digital service innovation Telecom Italia, la rilevanza di internet come piattaforma mediatica è crescente mentre quella della televisione tradizionale è calante. Salvo cita il fortunato esempio di Current-Tv che ha già inglobato al suo interno i contenuti generati dagli utenti.

Dario D’aprile, senior manager internet di Fox, cura parecchi progetti interessanti con interazione tra tv e internet.  Per lui il rapporto tra le due piattaforme è fondamentalmente un problema di spazio. In tv è limitato al prime time, mentre su internet lo spazio è illimitato. Il pubblico di internet è nomade e questo cambia le scelte editoriali. Inoltre su internet è possibile sperimentare nuovi format creati in collaborazione con gli utenti. 

Frontiere della Televisione: mouse contro telecomandoultima modifica: 2008-09-13T14:23:00+00:00da admin
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