Si parla di start up

544493944.jpg

Italia, Internet e Idee.
Tre I che sembrano andare difficilmente a braccetto. Ne parla Paolo Ainio (Banzai) in termini piuttosto disillusi: meglio che i giovani con le idee vadano all’estero, lì troveranno i finanziamenti.

Lorenzo Viscanti (Wikio) a supporto di questa affermazione porta la sua esperienza francese. Lui ha iniziato per caso, come ricercatore sui motori di ricerca. Grazie al suo blog, viene contattato da persone francesi che hanno soldi e che apprezzano la sua idea. Nasce così Wikio, 100 persone che lavorano da casa senza una sede. Conclusione: in Francia si può fare attività su Internet e ci si sostiene.

A Vitti sembra però ingiusto sparare a zero sul sistema Italia e nota il pessimismo cronico di chi opera nel settore Internet. Diverso negli States dove, eventi come la Blogfest, suscitano grande entusiasmo tra gente che ci crede, mentre da noi l’approccio è scoraggiante.

Certo, fondamentale è capire se è arrivato il momento di desistere e ammettere il fallimento. Ainio racconta le sue sconfitte con serenità, anzi riconosce il valore formativo di un fallimento. Nel 2000, quando c’era quasi un eccesso di effervescenza, si facevano tante cose e sapevi che una certa quota si sarebbe persa. Più recentemente, invece, alcuni progetti del fondatore di Virgilio si sono chiusi più per colpa del sistema italiano che per carenza di idee o persone. Ma com’è il momento, propizio? Sì, perché in una fase di crisi bisogna dedicarsi a fare impresa (acquisizioni, ricerca e sviluppo, accorpamenti…).

Interessante il dibattito in sala sul ruolo dell’advertisment nella crescita delle imprese del web. Come nota Salvatore Sanfilippo (Merzia) il successo di pubblico non è per forza un successo economico. Paolo Barberis (Dada) conferma: per ora con la sola pubblicità non si cresce, le pagine viste devono rendere di più, ora costano troppo poco anche solo per sostenerne la produzione.

Attimo di disappunto quando Fabio Valente afferma che in sala non sono presente i grandi player: Ainio e Barberis non ci stanno, e anche noi di Virgilio siamo qui in tanti!

Si parla di start upultima modifica: 2008-09-13T17:07:00+00:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Si parla di start up

  1. Attimo di disappunto nel leggere una cosa che non ho detto. Se Msn era lo sponsor e ad alcuni ex colleghi di virgilio ho offerto pure dei caffè la mattina stessa, come avrei potuto dire quello che tu scrivi? Io ho semplicemente indicato che in una manifestazione così importante vedevo solo POCHI player dell’adv e non, come leggo scritto, NESSUNO.
    Siccome c’rano un pò di rumors di sottofondo sono convinto della tua buona fede e credo che per questo ci sia stata un’incomprensione.
    un saluto
    fabio valente

Lascia un commento